
Al via venerdì 20 marzo 2026, nell’ambito della mostra “Voci della Guerra Fredda”, un ciclo di tre incontri per esplorare la storia e la società del secolo breve attraverso testimonianze inedite, cultura ludica del blocco orientale e analisi geopolitiche: prenderà forma un viaggio tra vita in caserma, videogiochi dell’Europa orientale e strategie di confine.
Gli incontri si svolgeranno presso la sala conferenze al primo piano del Museo.
Il primo incontro del ciclo sarà affidato a Pierpaolo Donvito, che dialogherà con Massimo Sgambati (Presidente di Storigrafica APS). Parleranno della quotidianità del servizio militare prestato lungo il confine orientale d’Italia, offrendo uno spaccato autentico della vita in caserma e della percezione del rischio in uno dei punti più caldi della geopolitica europea del tempo.
A cura di 12 Bit Retrogaming, la sessione di venerdì 10 aprile 2026, ore 16.30, approfondirà invece la storia dei videogiochi dell’Europa orientale nell’epoca della Guerra Fredda. Attraverso una ricerca basata su fonti in lingua originale (inglese, tedesco e italiano), verranno analizzati l’hardware e il software ludico sviluppati oltre la Cortina di Ferro, evidenziando come questi prodotti riflettessero il contesto sociale e tecnologico del blocco socialista.
Il ciclo si concluderà venerdì 24 aprile 2026, ore 16.30, con la presentazione del volume curato dalla prof.ssa Giulia Caccamo e da Lorenzo Ielen e Marco Basilisco. L’intervento analizzerà la “Soglia di Gorizia” come varco strategico per un potenziale attacco del Patto di Varsavia. Grazie a documenti inediti, verranno ricostruite le pianificazioni della Nato, il ruolo della Jugoslavia e l’evoluzione della deterrenza nucleare in un’area di confine che oggi, fortunatamente, è simbolo di pace e integrazione.
Il progetto, realizzato da Storigrafica APS con il contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia – Io sono Friuli Venezia Giulia e di CiviBank – Gruppo Sparkasse, attinge a un vasto archivio di interviste e memorie. La mostra, realizzata in coorganizzazione con il Comune di Trieste, esplora il legame profondo tra i reparti militari e il tessuto sociale locale, raccontando un’epoca in cui la presenza di soldati e ufficiali ha plasmato l’economia e il paesaggio di intere comunità.
La partecipazione alle conferenze è gratuita e sarà garantita fino a esaurimento dei posti disponibili.
I contenuti multimediali della mostra sono consultabili su:
www.storigrafica.it e www.vociguerrafredda.it
Per ulteriori info: storigrafica@gmail.com